Pianificare la gravidanza: consultare un ginecologo
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Ci siamo: siete sposati o convivete ormai da un paio di anni, e da tempo pensate di concepire un bambino: il pensiero si è presentato dapprima timidamente, dando un’occhiata ai figli delle vostre coppie di amici e scoprendo quanta tenerezza imprimono nei loro genitori ed in chi gli sta accanto, e poi con il passare del tempo avete capito che anche voi siete pronti per il grande passo.
Vi siete ritrovati spesso a guardare le vetrine di abitini per bambini, ed avete deciso che è giunto il momento. Cosa fare?
La pianificazione della gravidanza può sembrare, a prima vista, un’assurdità, ma invece può rivelarsi un passaggio molto utile, oseremmo dire cruciale, per preparare (e prepararsi) al meglio la nascita di un bambino.
Maggiore cura nell’alimentazione, drastica riduzione di alcool, caffè e fumo, una corretta attività fisica sono tutti elementi utili per una buona pianificazione dello stato interessante.
Ma dal punto di vista medico, cosa fare? Quali sono i fattori da considerare? Cosa bisogna evitare? Quali le analisi da farsi prescrivere?
Prima di tutto, capirete che un buon ginecologo potrà rispondere alle vostre domande con una maggiore sicurezza e con cognizione di causa, perciò il consiglio generale che vogliamo darvi è quello di affidarvi ad un buon medico che possa non solo fare una consulenza preconcezionale, ma che, attraverso una visita e delle analisi specifiche, saprà guidarvi verso la strada intrapresa.
Tra le analisi più comuni, il check up generico seguito da un pap-test, e dagli esami del sangue sono sicuramente i punti di partenza: in maniera più specifica, il vostro ginecologo potrà chiedervi di effettuare degli esami per stabilire se la mamma ha contratto la rosolia e ne è immune, o la toxoplasmosi, e per stabilire se è positiva o negativa all’HIV.
Queste analisi, la maggior parte delle quali assolutamente non invasive, possono essere effettuate in maniera gratuita e discreta presso qualsiasi struttura pubblica.