Wednesday, June 19, 2013

Parto naturale o parto cesareo?

Un grande dilemma per le future mamme è sempre questo: parto naturale o cesareo? Come capire quale è meglio per sé e per il nascituro?

Mentre in Italia ogni giorno aumentano le donne che si sottopongono a parto cesareo, soprattutto per paura del dolore, gli Istituti di Sanità indicano invece il parto naturale come via preferibile.

Il parto cesareo, secondo i dati dell’Istituto Superiore della Sanità (Iss) quando non necessario aumenta di tre volte il rischio di mortalità materna.

Il parto cesareo, seppur meno doloroso, viene consigliato nei seguenti casi:

  • Placenta previa;
  • Quando la vita della madre è a rischio
  • Se il bambino si presenta in posizione podalica o se il bacino della mamma è troppo piccolo
  • Se i dati clinici indicano anomalie nel cardiogramma o nel cartogramma, quindi in casi di sofferenza fetale in travaglio
  • Precedenti parti cesarei o importanti interventi sull’utero
Nei casi normali e quindi in assenza delle specifiche di cui sopra è consigliato avere un parto naturale, ritenuto ancora il miglior modo di avere un figlio e oltre che il più consapevole. La ripresa della mamma è sicuramente più rapida e diminuiscono i rischi di complicanze nei parti successivi. Inoltra al parto naturale è permesso in quasi tutti gli ospedali la presenza dei papà.
A quanto pare quindi almeno in assenza di differenti indicazioni del medico è preferibile la via naturale, quella che ci ha fatti venire al mondo sin dalla notte dei tempi. Se le donne dell’antichità han partorito senza l’ausilio delle moderne tecniche antidolorifiche, sicuramente è possibile farlo anche in questo millennio.

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