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	<title>Bimbo</title>
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	<description>Tutto sui bimbi, sui neonati e sulle mamme</description>
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		<title>Torta fredda alla fragola</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 14:55:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I bambini, si sa, amano le fragole: sarà per il loro gusto, per il colore, per la forma, ma quasi tutti i bambini non dicono mai di uno ad una bella fragola fresca. Perché allora non preparare per loro (e per noi?) una bella torta di fragole da mangiare tutti insieme a merenda? INGREDIENTI: -   [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.bimboweb.net/wp-content/uploads/2011/08/Torta_alle_fragole.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1691" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Torta_alle_fragole" src="http://www.bimboweb.net/wp-content/uploads/2011/08/Torta_alle_fragole-300x225.jpg" alt="Torta fredda alla fragola" width="300" height="225" /></a>I bambini, si sa, amano le fragole: sarà per il loro gusto, per il colore, per la forma, ma quasi tutti i bambini non dicono mai di uno ad una bella fragola fresca. Perché allora non preparare per loro (e per noi?) una bella torta di fragole da mangiare tutti insieme a merenda?</p>
<p><span id="more-1690"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>INGREDIENTI</strong>:<br />
-    600 gr di fragole;<br />
-    140 gr di zucchero;<br />
-    30 gr di maizena;<br />
-    200 gr di biscotti secchi;<br />
-    60 gr di burro;<br />
-    1,5 dl di panna fresca da montare;<br />
-    40 gr di zucchero a velo;<br />
-    3 cucchiai di succo di limone;<br />
-    Menta fresca.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PREPARAZIONE</strong>:<br />
Per preparare la base della vostra torta, tritate i biscotti finemente (se avete un mixer lo farete con grande facilità, altrimenti potete mettere i biscotti in un sacchetto di plastica e sbatterlo fino a quando non saranno macinati), lavorate il burro con l’ausilio di una forchetta e incorporatelo ai biscotti con 120 gr di zucchero.<br />
Nel frattempo, rivestite uno stampo con la carta da forno (che dovete lavare e strizzare), versate il composto ottenuto con i biscotti, il burro e lo zucchero, ed appiattitelo bene sulla teglia che riporrete in frigorifero per mezzoretta circa.<br />
Mentre la base riposa in frigo, preparate la crema lavando e frullando le fragole con lo zucchero a velo ed il limone. Il composto così ottenuto (sarà simile ad una sansina) andrà scaldato sul fuoco, unendo ad esso la maizena sciolta con mezzo bicchiere di panna fresca. Fate cuocere per circa 3 o 4 minuti, avendo ben cura di mescolare il composto così ottenuto.<br />
Fate raffreddare la crema, versatela nello stampo dove si trova la base della torta, e lasciate in frigorifero per circa due ore.<br />
Quando tirerete fuori la torta, potete guarnire a vostro piacimento con panna montata e qualche fogliolina di menta fresca.</p>
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		<title>Cosa fare se un bambino, accidentalmente, si taglia</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 14:50:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Primo intervento: prevenire i tagli. Cosa fare se un bambino, accidentalmente, si taglia Il caso dei tagli nei bambini – come qualunque altra cosa, le ustioni, l’ingestione di corpi estranei, ecc. – dipende spesso dalla negligenza o dall’inesperienza di noi adulti, che non prestiamo particolare attenzione a ciò che il bimbo sta facendo o che, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Primo intervento: prevenire i tagli. Cosa fare se un bambino, accidentalmente, si taglia</h3>
<p><span id="more-1688"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il caso dei <strong>tagli</strong> nei bambini – come qualunque altra cosa, le ustioni, l’ingestione di corpi estranei, ecc. – dipende spesso dalla negligenza o dall’inesperienza di noi adulti, che non prestiamo particolare attenzione a ciò che il bimbo sta facendo o che, per un momento di distrazione, rischiamo di mettere a serio pericolo la sua vita.<br />
Quando si ha un bambino piccolo in giro per casa, bisogna capire che è necessaria la massima attenzione affinché il piccolo non danneggi la sua salute in qualsiasi modo: il suo mondo è talmente grande che spesso lo incuriosisce a tal punto che ogni cosa per lui diventa motivo di gioco e curiosità.<br />
Per questo motivo, è importantissimo prevenire, non solo prestando la massima attenzione a ciò che il bambino fa o alle stanze che, seppur gattonando, visita, ma anche mettendo in sicurezza tutta la casa.<br />
Nel particolare caso che stiamo affrontando, per evitare che il piccolo si possa accidentalmente tagliare, la prima cosa da fare è quella di togliere dalla sua portata ogni oggetto più o meno contundente: via quindi coltelli, forbici, taglierini, e qualunque altro oggetto per mezzo del quale il bambino, toccandolo, possa ferirsi.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Cosa fare se il bambino si taglia:</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Se la prevenzione non fosse stata sufficiente ed il bambino si fosse tagliato con un oggetto contundente, bisogna innanzitutto osservare la ferita: se essa è dovuta ad un taglio non profondo, si può semplicemente trattare con un batuffolo di cotone imbevuto di disinfettante per bambini, e poi applicare un cerotto.<br />
Se invece, dovesse andare incontro a pezzi di vetro, dopo la rottura di un oggetto, tenetelo lontano, aspirate bene tutta la stanza e fategli calzare le scarpine: nel caso di tagli da vetro è importante portare immediatamente il bambino al pronto soccorso per evitare che qualche scheggia possa introdursi nella pelle e dare vita ad una infezione.</p>
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		<title>Corpi estranei nell’occhio: cosa fare in caso di contatto con sostanze chimiche pericolose</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 14:47:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il caso delle sostanze pericolose è molto più importante di quanto non si possa pensare: queste sostanze chimiche di comune utilizzo per noi adulti, possono essere invece molto rischiose per il bambino, sia perché queste possono essere accidentalmente ingerite e quindi dare vita ad un vero e proprio avvelenamento, sia perché il piccolo potrebbe accidentalmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il caso delle sostanze pericolose è molto più importante di quanto non si possa pensare: queste sostanze chimiche di comune utilizzo per noi adulti, possono essere invece molto rischiose per il bambino, sia perché queste possono essere accidentalmente ingerite e quindi dare vita ad un vero e proprio avvelenamento, sia perché il piccolo potrebbe accidentalmente entrare a contatto con esse e successivamente strofinarsi gli occhietti, rischiando così problemi molto seri.<br />
Nei gravi casi in cui la prevenzione non sia stata sufficiente ad evitare che il bambino entri a contatto con queste sostanze, bisogna innanzitutto saper riconoscere i sintomi. Sicuramente vi accorgerete che qualcosa non va dal fatto che il bambino inizierà a piangere – il pianto è uno dei metodi più infallibili che i bambini hanno a disposizione per comunicare agli adulti che “qualcosa” non va – e inizierà a strofinarsi in maniera convulsa l’occhio, che chiaramente inizierà a lacrimare e ad arrossarsi.<br />
Se il bambino è sufficientemente grande per comunicare con voi, è necessario che vi facciate dire cosa o quale bottiglia ha toccato per comunicare immediatamente ai soccorsi con quale sostanza è entrato in contatto.<br />
Tuttavia, anche in questo caso esistono situazioni più o meno gravi, e non sempre è necessario recarsi al pronto soccorso: una telefonata al vostro medico o pediatra di fiducia sarà sicuramente importante per capire come comportarsi.</p>
<p><span id="more-1686"></span></p>
<h3 style="text-align: justify;">Cosa fare in caso di contatto con sostanze chimiche:</h3>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso, è bene lavare immediatamente e con abbondante acqua l&#8217;occhio che è entrato in contatto con la sostanza chimica, avendo ben cura di posizionare il bambino a faccia in su sotto un getto non troppo forte di acqua tiepida del rubinetto, oppure versando un bicchiere di acqua tiepida nell&#8217;occhio, facendo sì che il bambino tenga l&#8217;occhio aperto.<br />
Per assicurarvi che l&#8217;occhietto del bambino resti aperto fatevi eventualmente aiutare da qualcuno, e ricordate che il lavaggio deve durare almeno dieci minuti, al fine di far eliminare, anche attraverso la lacrimazione, ogni residuo della sostanza con cui il bambino è entrato in contatto.</p>
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		<title>Corpi estranei: sostanze chimiche negli occhi. Come prevenire</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 14:45:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fino ad ora abbiamo affrontato i casi in cui il bambino, giocando, accidentalmente possa introdurre nelle orecchie o nel naso dei piccoli oggetti, causando così l’ostruzione delle vie aeree. Ciò vale chiaramente anche nel caso in cui il bambino ingerisca qualunque oggetto di piccola dimensione, causando anche in questo caso il soffocamento: sono queste tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Fino ad ora abbiamo affrontato i casi in cui il bambino, giocando, accidentalmente possa introdurre nelle orecchie o nel naso dei piccoli oggetti, causando così l’<em>ostruzione delle vie aeree</em>. Ciò vale chiaramente anche nel caso in cui il bambino ingerisca qualunque oggetto di piccola dimensione, causando anche in questo caso il soffocamento: sono queste tutte situazioni che, purtroppo, specialmente nei casi di bambini più vivaci, possono accadere ed a cui si può andare incontro.<br />
Sarebbe quindi sempre essenziale ed importantissimo evitare che ciò possa avvenire, mettendo in totale sicurezza l’ambiente entro il quale il bambino vive, evitando anche in maniera molto accurata di scegliere dei giocattoli non adatti alla sua età – molte confezioni riportano la dicitura “non adatto ai bambini di età inferiore ai due anni”, ad esempio – o comunque non conformi alle vigenti leggi europee (i giochini devono infatti sempre riportare il marchio CE).<br />
Tuttavia, esiste un altro caso che può essere parecchio pericoloso e che ancora non abbiamo affrontato: il bambino, giocando, potrebbe entrare a contatto con sostanze chimiche pericolose – farmaci, prodotti per la pulizia della casa, veleni per topi, prodotti per l’igiene personale – e successivamente strofinarsi gli occhietti.</p>
<p><span id="more-1684"></span></p>
<h3 style="text-align: justify;">Come prevenire:</h3>
<p style="text-align: justify;">Anche in questo caso, la prevenzione è la prima e più importante arma che si possa avere contro situazioni spiacevoli di questo tipo: mettere in sicurezza la propria casa non significa solo togliere dalla portata del bambino oggetti taglienti, più o meno contundenti, o ad esempio evitare di tenere i fornelli accesi in sua presenza o quando non si può vigilare sul piccolo.<br />
Bisogna anche prestare la massima attenzione a tutte quelle <em>sostanze chimiche</em> che quotidianamente utilizziamo per i diversi motivi, e metterle sotto chiave, in posti preferibilmente chiusi – come armadietti del bagno da chiudere a chiave – ed in alto, in modo che il bambino non vi possa accedere, neanche accidentalmente.</p>
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		<title>Primo intervento: ostruzione delle vie respiratorie e soffocamento</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 14:41:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’ostruzione delle vie respiratorie provocata dalla presenza di un corpo estraneo, può, soprattutto nei bambini, essere fatale: per questo motivo è sempre molto importante riconoscere il soffocamento ed i suoi sintomi sin dai primi attacchi di tosse convulsa o di rumore alla inspirazione, quando il bambino fa entrare l&#8217;aria nel torace, come se si trattasse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’ostruzione delle vie respiratorie provocata dalla presenza di un corpo estraneo, può, soprattutto nei bambini, essere fatale: per questo motivo è sempre molto importante riconoscere il soffocamento ed i suoi sintomi sin dai primi attacchi di tosse convulsa o di rumore alla inspirazione, quando il bambino fa entrare l&#8217;aria nel torace, come se si trattasse di uno stridore insolito.<br />
Negli adulti, la maggior parte dei casi di soffocamento è dovuta all’ingestione di cibi – soprattutto quando, per la fretta, si mandano giù bocconi troppo sostanziosi e si rischia di ostruire il canale respiratorio – ma nei bambini ciò avviene in maniera un po’ differente, soprattutto nel periodo che va dai 6-8 mesi e i 2 anni: i bambini, infatti, incuriositi da tutto ciò che è attorno a loro, possono essere spinti da forme e colori dei propri giochini ad “assaggiarli”, portandoli così alla bocca e rischiando di ingerirli.<br />
Nei casi di ostruzione completa, inoltre, il bambino non è in grado né di tossire, parlare o respirare e, se è grande, si mette le mani alla gola: per questo motivo l’intervento dell’adulto deve essere fatto immediatamente, onde evitare eventuali ulteriori complicanze.</p>
<p><span id="more-1682"></span></p>
<p><strong>Cosa fare in presenza di ostruzione:</strong><br />
-    Se il bambino tossisce va stimolato affinché continui a tossire e, di conseguenza, ad espellere il corpo estraneo;<br />
-    Se il bambino non tossisce, iniziare con l’intervento di deostruzione.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Intervento di deostruzione:</strong><br />
<em>Per bambini fino ad un anno di vita:</em><br />
Si posiziona il bambino sulle ginocchia, trasversalmente a noi, e lo si colpisce con decisione per 5 volte, con il palmo a mano aperta, il dorso al centro tra le scapole, verificando ad ogni singola percussione se è stata in grado di risolvere o migliorare il soffocamento. Alternativa: si mette il bambino supino e si pratica lo schiacciamento sotto le costole con 2 dita per 5 volte<br />
<em>Per bambini da 1 a 14 anni:</em><br />
Si effettua la manovra di Heimlich: Ci si pone posteriormente e, mantenendo il bambino in piedi, si incrociano le mani sul suo addome tra la fine dello sterno e l&#8217;ombelico. Col pugno appoggiato tra l&#8217;ombelico e la gabbia toracica si spinge, con forti colpi, dall&#8217;esterno verso l&#8217;interno e dal basso verso l&#8217;alto.</p>
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		<title>Semifreddo di ricotta e savoiardi</title>
		<link>http://www.bimboweb.net/semifreddo-di-ricotta-e-savoiardi.html</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 14:39:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Durante il periodo estivo, si sa, è molto più difficile stuzzicare l’appetito dei bambini, che, sopraffatti dal caldo e dalla voglia di divertirsi al mare con gli amichetti, spesso possono arrivare a rifiutare la merenda creando anche diversi disagi per noi adulti. Il dolce che vi proponiamo oggi è un dolce fresco e gustoso, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Durante il periodo estivo, si sa, è molto più difficile stuzzicare l’appetito dei bambini, che, sopraffatti dal caldo e dalla voglia di divertirsi al mare con gli amichetti, spesso possono arrivare a rifiutare la merenda creando anche diversi disagi per noi adulti.<br />
Il dolce che vi proponiamo oggi è un dolce fresco e gustoso, che come sempre sarà adatto non solo ai vostri bambini ma anche per voi adulti. Andiamo alla preparazione!<br />
INGREDIENTI:<br />
-    200 gr di savoiardi;<br />
-    200 gr di amaretti;<br />
-    100 gr di zucchero;<br />
-    100 gr di burro;<br />
-    2 cucchiai di polvere di caffè;<br />
-    1/2 bicchiere di latte;<br />
-    400 gr di ricotta freschissima;<br />
Importante: le dosi valgono per almeno 4 persone, perciò se volete preparare questo dolce solo per il vostro bambino, esse andranno diminuite.<br />
PREPARAZIONE:<br />
Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente, in modo da poterlo lavorare con maggiore facilità e destrezza. Quando vedrete che il burro si è quasi completamente ammorbidito, aggiungetevi lo zucchero e continuate a mescolare ed a lavorare in modo da ottenere un composto spumoso, ben amalgamato e cremoso.<br />
A questo punto passate la ricotta al setaccio ed aggiungetela al composto, dove verserete anche il latte, la polvere di caffè e gli amaretti che avrete precedentemente sbriciolato.<br />
Poi, mescolate bene fino ad amalgamare il tutto; imburrate uno stampo, inzuppate i savoiardi nel latte e rivestite lo stampo, che farà da base alla crema di ricotta che avete precedentemente lavorato e che andrete a versare all’interno dello stampo. Ricoprire con i restanti savoiardi e lasciate riposare in frigo per almeno 12 ore.</p>
<p><span id="more-1680"></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Punture da ricci di mare</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 14:37:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quando il mare nasconde pericoli: come intervenire nel caso di punture da ricci di mare Come è chiaro, i nostri mari difficilmente possono essere motivo di pericolo per quanto riguarda il morso o la puntura di animali marini, in quanto in realtà sono i mari tropicali i maggiormente indiziati nei quali è presente una ingente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Quando il mare nasconde pericoli: come intervenire nel caso di punture da ricci di mare</h3>
<p><span id="more-1677"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.bimboweb.net/wp-content/uploads/2011/08/ricci-di-mare.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1678" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="ricci di mare" src="http://www.bimboweb.net/wp-content/uploads/2011/08/ricci-di-mare-300x230.jpg" alt="ricci di mare" width="240" height="184" /></a>Come è chiaro, i nostri mari difficilmente possono essere motivo di pericolo per quanto riguarda il morso o la puntura di animali marini, in quanto in realtà sono i mari tropicali i maggiormente indiziati nei quali è presente una ingente popolazione marina abbastanza pericolosa.<br />
Se, quindi, dovete affrontare un viaggio o una vacanza in zone tropicali, per il benessere vostro e soprattutto per quello del vostro bambino, che con molta probabilità sarà meno avvezzo a prestare attenzione, è importante che vi informiate per tempo sia sugli eventuali animali marini nei quali potreste incappare, sia, ad esempio, sul modo in cui trattare punture o morsi da animali pericolosi, al fine di essere preparati e pronti ad ogni evenienza.<br />
Nel caso dei nostri mari, è più semplice imbattersi in animali meno pericolosi quali meduse, ricci di mare o pesci ragno, ma ciò non significa che non possano verificarsi situazioni di grave allergia o reazioni particolarmente pericolose nel bambino.<br />
Dunque, anche in questo caso la massima attenzione e prevenzione possono essere di grande aiuto: informatevi sempre sul da farsi e, nei casi più difficili, non esitate ad allertare immediatamente i soccorsi.<br />
<em>Nel caso in cui il vostro bambino sia stato punto da un riccio di mare</em>, bisogna sin da subito riconoscere i sintomi: infatti, non solo la pelle si arrossa e brucia immediatamente, ma oltretutto la ferita, specie se di entità più grave, può infettarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<strong>Come intervenire nel caso di punture più o meno gravi:</strong><br />
Per prima cosa, togliete immediatamente gli aculei con un ago sterile e pinzette, sciogliete eventuali residui con impacchi di aceto, disinfettate e lavate bene la ferita. Inoltre, se nei giorni successivi alla puntura noterete che la ferita è ancora arrossata, dolente o gonfia, portate immediatamente il bambino dal pronto soccorso per evitare un’eventuale infezione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Morsi da pesce ragno</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 14:34:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quando il mare nasconde pericoli: intervenire nei casi di morsi da pesce ragno Il mare ospita più di 200 specie di pesci che possono essere più o meno pericolosi: tra questi ricorderemo in particolare quelli appartenenti alla famiglia degli scorpenidi, delle razze, alcuni pesci-gatto e i pesci chirurgo, la cui particolarità è non solo quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Quando il mare nasconde pericoli: intervenire nei casi di morsi da pesce ragno</h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.bimboweb.net/wp-content/uploads/2011/08/Pesce-Ragno.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1675" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Pesce Ragno" src="http://www.bimboweb.net/wp-content/uploads/2011/08/Pesce-Ragno.jpg" alt="Pesce Ragno" width="266" height="189" /></a>Il mare ospita più di 200 specie di pesci che possono essere più o meno pericolosi: tra questi ricorderemo in particolare quelli appartenenti alla famiglia degli scorpenidi, delle razze, alcuni pesci-gatto e i pesci chirurgo, la cui particolarità è non solo quella di inoculare, al contatto, del veleno spesso anche letale, ma anche quella di mimetizzarsi così bene tra i fondali marini che risulta difficile accorgersi preventivamente della loro presenza.<br />
Tuttavia, come più volte suggerito, questi pesci così pericolosi abitano generalmente acque tropicali e comunque non vivono nei nostri mari, che fortunatamente sono abbastanza sicuri sotto questo punto di vista: attenzione perciò se pensate di recarvi con il vostro bambino in zone ad alto rischio come India, Sud Africa, Australia, Filippine, Cina, Giappone, ma anche Mar Rosso e Caraibi.<br />
Tuttavia, anche le nostre acque presentano il loro grado di pericolosità: uno tra i pesci più pericolosi è il pesce ragno, di cui in particolare due esemplari (la Tracina drago e la Tracina vipera) sono forse quelli che arrecano maggior fastidio e dolore.<br />
I sintomi del morso da pesce ragno:<br />
Il contatto con questo pesce è spesso un’esperienza che difficilmente si dimentica, in quanto esso provoca un dolore molto violento e molto forte che, se è insopportabile per noi adulti, figuriamoci per un bambino!<br />
Quando il dolore raggiunge la sua massima intensità, il punto del corpo colpito può arrossarsi, gonfiarsi e riempirsi di vescicole, ed in alcuni casi si può anche essere colpiti da mal di testa e febbre.<br />
Come intervenire nel caso di morso da pesce ragno:<br />
Se il bambino è stato morso da questo pesce, è importante immergere la parte colpita del corpo del piccolo in acqua molto calda per almeno un&#8217;ora, proprio perché l’acqua calda inattiva il veleno. A quel punto, provvedete a rimuovere gli eventuali frammenti di aculei, e se il bambino non si mostra collaborativo, fatevi aiutare da qualcuno. Disinfettate la ferita, chiamate il medico se compaiono sintomi generali o se la ferita si arrossa, diventa dolente, si gonfia.</p>
<p><span id="more-1674"></span></p>
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		<title>Penne rigate con spinaci</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 14:29:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Bambino]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi vi presentiamo un primo piatto semplice e veloce, che farà gola non solo ai vostri bambini ma sarà gustoso anche per voi adulti. Potete servire questo piatto ai bambini a partire dai due anni in su. INGREDIENTI: -    Penne rigate; -    Spinaci possibilmente freschi; -    4 cucchiai di olio extra vergine di oliva; -   [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.bimboweb.net/wp-content/uploads/2011/08/Penne-con-spinaci.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1672" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Penne-con-spinaci" src="http://www.bimboweb.net/wp-content/uploads/2011/08/Penne-con-spinaci.jpg" alt="Penne rigate con spinaci" width="300" height="225" /></a>Oggi vi presentiamo un primo piatto semplice e veloce, che farà gola non solo ai vostri bambini ma sarà gustoso anche per voi adulti. Potete servire questo piatto ai bambini a partire dai due anni in su.<br />
INGREDIENTI:<br />
-    Penne rigate;<br />
-    Spinaci possibilmente freschi;<br />
-    4 cucchiai di olio extra vergine di oliva;<br />
-    Uno spicchio d’aglio;<br />
-    Panna da cucina;<br />
-    Parmigiano grattugiato q.b.;<br />
-    Sale q.b.<br />
PREPARAZIONE:<br />
Pulite e lavate bene gli spinaci (l’ideale sarebbe acquistare degli spinaci freschi, ma in alternativa possono andar bene anche quelli surgelati), e procedete a scottarli in acqua precedentemente salata per circa una decina di minuti. Togliete gli spinaci dall’acqua, avendo ben cura di non gettare l’acqua che servirà a far cuocere la pasta.<br />
Intanto, in una padella versate dell’olio, lo spicchio d’aglio e fate scaldare la padella, dove, dopo averli lessati e scolati, passerete bene gli spinaci. Eliminate l’aglio, ed aggiungete agli spinaci la panna, lasciando ancora cuocere insieme per amalgamare bene il tutto.<br />
Nella stessa pentola in cui avete fatto cuocere gli spinaci, fate adesso lessare al dente le penne rigate, poi scolate bene e versate la pasta cotta in padella, dove ultimerete la cottura per altri due o tre minuti amalgamando bene il condimento fatto di panna e spinaci alla pasta.<br />
A questo punto, versate nel piatto e spolverate con un po’ di parmigiano grattugiato: i vostri bambini (e voi!) adoreranno questo piatto colorato e gustoso!</p>
<p><span id="more-1671"></span></p>
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		<title>Il test di gravidanza: quando farlo</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 14:24:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
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		<category><![CDATA[pianificare gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
		<category><![CDATA[test di gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Riconoscere i sintomi di una gravidanza in arrivo non è sempre cosa facile, specialmente perché, come abbiamo detto più volte, in molti casi essi sono molto simili a quelli che indicano l’arrivo del ciclo mestruale: tensioni e dolori al seno, che appare più gonfio e dolorante, ma anche al basso ventre, e all’addome, possono infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.bimboweb.net/wp-content/uploads/2011/02/test_gravidanza.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1298" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="test_gravidanza" src="http://www.bimboweb.net/wp-content/uploads/2011/02/test_gravidanza-300x153.jpg" alt="test di gravidanza" width="300" height="153" /></a>Riconoscere i sintomi di una gravidanza in arrivo non è sempre cosa facile, specialmente perché, come abbiamo detto più volte, in molti casi essi sono molto simili a quelli che indicano l’arrivo del ciclo mestruale: tensioni e dolori al seno, che appare più gonfio e dolorante, ma anche al basso ventre, e all’addome, possono infatti essere confusi con i classici sintomi che precedono il ciclo mestruale.<br />
Tuttavia, se avete pianificato la vostra gravidanza, e l’arrivo delle mestruazioni ritarda, questi sintomi potrebbero rappresentare un primo campanello d’allarme, specie se accompagnati da altri sintomi, i cosiddetti fenomeni simpatici della gravidanza, come nausea ed aumento della salivazione, spossatezza e stanchezza, e tendenza ad urinare più spesso.<br />
Potrebbe quindi essere il momento di acquistare un test di gravidanza, che potreste benissimo trovare, oltre che nelle farmacie, anche in alcuni grossi supermercati: il costo si aggira tra gli 8 e i 10 euro, e generalmente sono abbastanza attendibili.<br />
Certo, il test di gravidanza in molti casi da solo non basta, anche perché non è sempre attendibile al 100% e potrebbe quindi essere necessario doverlo ripetere: tuttavia, se i sintomi ci sono ed il test risulta positivo, allora sarebbe il caso di effettuare delle analisi del sangue mirate a confermare o smentire l’esito del test.<br />
Qualche consiglio: il test andrebbe effettuato di mattina, quando nelle urine è presente un’alta concentrazione di ormone e può essere eseguito già a partire dall’ottavo giorno dall’ovulazione, ovvero prima delle mestruazioni attese. Tuttavia, poiché l’ovulazione può a volte non essere così regolare, sarebbe bene attendere un po’ di giorni e magari effettuarlo qualche giorno dopo la presunta data di arrivo del ciclo mestruale.</p>
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